La progettazione delle insegne per fast food non può limitarsi alla scelta di colori accesi o di un sistema luminoso. Un’insegna efficace fa comprendere subito ciò che conta. Occorre dunque stabilire una gerarchia visiva, eliminare le informazioni superflue e progettare considerando la strada in cui si trova. Ecco alcuni consigli e indicazioni utili.
Progettare pensando alle persone in movimento
Prima di lavorare sulla grafica di un'insegna bisogna sempre capire come il pubblico incontra il locale. Un fast food affacciato su una strada urbana viene percepito in modo diverso rispetto a un’attività sotto i portici, in una food court o all’interno di un’area commerciale. Pertanto, le variabili da osservare sono concrete:
direzione prevalente di arrivo,
distanza dalla quale la facciata diventa visibile,
velocità con cui si muovono automobilisti e pedoni,
presenza di alberi, dehors, fermate o veicoli parcheggiati,
insegne concorrenti nel campo visivo,
luminosità della strada nelle ore serali,
posizione dell’ingresso e dell’eventuale area di ritiro.
È dunque utile osservare il locale non solo frontalmente ma dai punti in cui il cliente lo vede realmente, anche di sera. Un’insegna efficace sul rendering potrebbe infatti essere nascosta da una pensilina o confondersi con altre luci quando viene installata. La prima regola quando si tratta di progettazione delle insegne per fast food è quindi progettare per la distanza e per il movimento, non soltanto per la visione ravvicinata.
Decidere quale messaggio deve arrivare per primo
Una gerarchia visiva efficace può essere organizzata su tre livelli:
il nome o il marchio del locale,
la specialità principale,
una breve informazione di servizio.
Perciò, se il nome non chiarisce l’offerta, può essere sempre utile aggiungere una descrizione come “Burger”, “Pizza al taglio”, “Chicken”, “Kebab” o “Tacos”. Sono indicazioni immediate, comprensibili anche da chi non conosce ancora il brand. Ovviamente, anche se la tentazione di elencare tutti i prodotti è comprensibile, è preferibile individuare la specialità che definisce maggiormente il locale e affidare il resto della comunicazione ad alcuni supporti aggiornabili. Questa scelta rende il brand più riconoscibile e permette di modificare prodotti, prezzi e promozioni senza intervenire sull’elemento principale della facciata.
L’insegna principale deve innanzitutto identificare il locale. Le informazioni secondarie, come consegna a domicilio, promozioni e piattaforme utilizzate, possono trovare spazio sulle vetrofanie, sui pannelli vicino all’ingresso o sui menu.
La scelta dei caratteri e dei colori nella progettazione delle insegne per fast food
Un font originale può contribuire all’identità del fast food, ma deve restare comprensibile in ogni caso. In pratica, non deve perdere leggibilità quando viene osservato da lontano. A questo proposito, è sempre essenziale valutare con attenzione:
altezza e spessore delle lettere,
distanza tra i caratteri,
contrasto con lo sfondo,
lunghezza complessiva del nome,
presenza di ombre, contorni o effetti grafici.
Se il nome è lungo, ridurre semplicemente la dimensione del font non sempre è la soluzione corretta. Si può valutare una composizione su due righe o una versione compatta del logo, purché rimanga coerente con l’identità del marchio.
E i colori?
Parlando più nello specifico dei colori, nella progettazione delle insegne per fast food il rosso, il giallo e l'arancione sono molto utilizzati. Comunicano energia e garantiscono spesso un buon impatto, ma ovviamente non sono una scelta obbligata. Un locale che li adotta senza una precisa ragione può finire per assomigliare alla concorrenza. In generale, la palette dovrebbe riflettere la personalità del fast food e anche essere coerente con gli interni del locale. A seconda delle caratteristiche si può puntare su colori più profondi, su contrasti netti e contemporanei oppure su tinte vivaci e meno prevedibili.
Più del singolo colore conta la differenza tra scritta e fondo. Due tonalità gradevoli ma simili rischiano di fondersi a distanza. Il contrasto è ciò che serve ma deve essere verificato anche con l’insegna accesa, perché luce e retroilluminazione possono modificare sensibilmente la resa cromatica.
Insegna frontale, a bandiera e non solo
L’insegna collocata parallelamente alla facciata è efficace per chi si trova davanti al fast food, ma può essere poco visibile a chi percorre la strada lateralmente. In questi casi, anche una soluzione bifacciale a bandiera è utile in quanto aiuta a intercettare il flusso pedonale proveniente da entrambe le direzioni. I due supporti non devono necessariamente ripetere le stesse informazioni: l’insegna frontale può mostrare il nome completo e la specialità, mentre quella a bandiera può utilizzare soltanto il simbolo o una versione compatta del marchio.
Nella progettazione delle insegne per fast food è possibile prevedere anche un'insegna secondaria, magari per una seconda vetrina o per l'ingresso dedicato agli ordini online e/o al ritiro da parte dei rider. L'insegna secondaria dovrebbe essere coordinata alla principale e presentare anche aggiunte brevi come “Ordina qui”, “Ritira qui”, etc.
Progettazione delle insegne per fast food: testare il progetto nelle condizioni reali
Infine, non bisogna dimenticare che il test fa sempre la differenza: prima della produzione è utile creare simulazioni realistiche, così da testare la visione da più direzioni. Con le giuste accortezze, non sarà difficile far notare l'insegna (o le insegne) in pochi secondi! Richiedi il nostro supporto per la progettazione delle insegne per fast food: ti proporremo un'insegna luminosa che potrà attirare lo sguardo ed essere riconosciuta, capita e ricordata con maggiore facilità. Ti aspettiamo!