Quando si valuta l’acquisto o l’installazione di un ledwall, la conversazione si concentra spesso sulle dimensioni dello schermo. È comprensibile: una superficie ampia promette un forte impatto visivo. Tuttavia, un ledwall molto grande non garantisce automaticamente immagini definite e testi leggibili. A fare la differenza è soprattutto un parametro meno evidente ma decisivo: il pixel pitch dei ledwall. Andiamo a scoprire di cosa si tratta.
Che cos’è il pixel pitch?
Il pixel pitch, chiamato anche "passo pixel", indica la distanza tra il centro di un pixel LED e il centro di quello adiacente. Si misura in millimetri e viene generalmente espresso con la lettera “P” seguita da un numero. Un ledwall P2.5, per esempio, presenta una distanza di 2,5 millimetri tra i pixel. In un modello P6, invece, la distanza è pari a 6 millimetri. Più il valore è basso, maggiore è la densità dei pixel sulla superficie. A parità di dimensioni, quando il pixel pitch dei ledwall è ridotto significa quindi che lo schermo contiene più punti luminosi e può riprodurre immagini più dettagliate. Un passo più ampio produce una densità inferiore, ma può risultare perfettamente adeguato quando il pubblico osserva il ledwall da lontano. Perciò, un P2 non è sempre “migliore” di un P5: è migliore soltanto se le condizioni d’uso richiedono quella densità.
La distanza di visione e il pixel pitch dei ledwall
Osservando un ledwall da vicino, può capitare di distinguere i singoli pixel. Allontanandosi, i punti luminosi si fondono e l’immagine appare uniforme. Per questo la distanza minima del pubblico rappresenta il dato di partenza per scegliere il passo pixel.
Come indicazione orientativa, il numero associato al pitch può essere messo in relazione con una distanza minima espressa in metri. Un ledwall P3, per esempio, può offrire una visione soddisfacente a partire da circa tre metri. Un P6 può invece essere indicato per un pubblico posizionato intorno ai sei metri o più lontano. Non si tratta, però, di una formula universale: la qualità di immagine percepita cambia altresì in base a:
tipo di contenuto,
vista dell’osservatore,
luminosità,
livello di dettaglio richiesto.
In genere, un video promozionale dinamico può risultare efficace anche con un passo relativamente ampio. Una presentazione con testi piccoli, grafici e dati necessita di una definizione maggiore: il pixel pitch dei ledwall dovrà essere più contenuto. Prima di scegliere, è dunque utile individuare non la distanza media, ma quella del visitatore più vicino allo schermo. Se in uno showroom il pubblico può avvicinarsi fino a due metri, questo dato è più importante della distanza di chi osserva il ledwall dal fondo della sala.
Pixel pitch e risoluzione non sono la stessa cosa
Ovviamente pixel pitch dei ledwall e risoluzione sono due aspetti collegati, ma non indicano la medesima caratteristica. Come detto in precedenza, il pitch descrive la distanza fisica tra i pixel. La risoluzione esprime invece il loro numero complessivo in larghezza e altezza. Per capire la relazione basta considerare due ledwall delle stesse dimensioni: quello con passo pixel più piccolo ospiterà un numero maggiore di pixel e avrà quindi una risoluzione superiore.
In termini semplificati, per conoscere il numero di pixel presenti su un lato si può dividere la misura fisica espressa in millimetri per il pixel pitch. Uno schermo largo 4.000 millimetri con pitch da 4 millimetri avrà circa 1.000 pixel in larghezza. Con un pitch da 2 millimetri, a parità di dimensione, ne avrà circa 2.000. Questo calcolo è importante anche nella preparazione dei contenuti. Infatti, video e grafiche dovrebbero essere creati tenendo conto della risoluzione effettiva del ledwall.
Cosa scegliere per gli ambienti interni?
Negli spazi interni il pubblico tende a trovarsi più vicino allo schermo. Per questo generalmente si prediligono pitch più contenuti. Ad esempio, in una sala riunioni, in uno showroom o all’interno di un punto vendita, il ledwall può mostrare testi, fotografie di prodotto e presentazioni che richiedono una buona definizione. In questi casi si possono valutare, a seconda delle distanze reali, soluzioni comprese indicativamente tra P1.5 e P3.
Per una fiera o un evento al chiuso, dove il pubblico osserva lo schermo da distanze differenti, può risultare adatto anche un pixel pitch dei ledwall leggermente più ampio. Se il ledwall viene impiegato prevalentemente come fondale scenografico, infatti, non è sempre necessario raggiungere la stessa densità richiesta da uno schermo consultato da vicino.
Occorre considerare anche l’eventuale ripresa con videocamere o smartphone. Durante conferenze, spettacoli e presentazioni, un pitch adeguato e una corretta configurazione dello schermo aiutano a ottenere immagini più uniformi anche nei contenuti registrati.
La scelta di un ledwall da esterno
All’esterno le distanze di osservazione sono spesso maggiori. Un ledwall montato su una facciata, in un’area sportiva o lungo una strada può quindi utilizzare un passo pixel più ampio, come P4, P6, P8 o superiore, in base a posizione e dimensioni. Sarebbe però sbagliato scegliere considerando soltanto la distanza: un’installazione outdoor deve offrire anche una luminosità adeguata alla luce solare, protezione contro polvere e acqua, resistenza agli agenti atmosferici e una struttura idonea alle condizioni del luogo.
Conta inoltre la velocità con cui si muove il pubblico. Un automobilista ha meno tempo per leggere rispetto a una persona ferma in una piazza. In questo caso, più che una definizione estrema, diventano essenziali testi grandi, contrasto elevato e messaggi comprensibili in pochi secondi. Il pixel pitch dei ledwall deve quindi essere valutato all’interno dell’intero progetto di comunicazione, non come caratteristica isolata.
Il pixel pitch dei ledwall conta, ma anche il contenuto influenza la scelta dello schermo
Come abbiamo appena detto, la definizione fa la differenza, ma bisogna anche che i contenuti siano adeguati allo schermo. Proprio per questo, prima di decidere che tipo di ledwall scegliere, sarà utile rispondere ad alcune domande:
il pubblico dovrà leggere testi o soltanto guardare immagini?
quanto dovranno essere grandi i caratteri?
verranno mostrati dettagli ravvicinati dei prodotti?
il ledwall sarà osservato frontalmente oppure anche da posizioni laterali?
i contenuti cambieranno nel tempo?
lo schermo sarà ripreso durante eventi o dirette?
Pensare in anticipo al palinsesto aiuta a scegliere il pixel pitch dei ledwall o, al contrario, a creare contenuti adeguati allo schermo in proprio possesso. Vuoi saperne di più e posizionare il ledwall giusto per la tua attività e il tuo pubblico di riferimento? Non esitare a contattarci!