Un’insegna non è solo un elemento estetico: è uno strumento di comunicazione che lavora ventiquattr’ore su ventiquattro, intercetta sguardi, trasmette un messaggio e contribuisce in modo diretto alla percezione del brand. Proprio per questo, alcuni errori in fase di progettazione delle insegne luminose possono compromettere l’efficacia dell’investimento, anche quando i materiali e la tecnologia utilizzati sono di alta qualità. Molti di questi errori non dipendono dalla mancanza di budget, ma da scelte poco ponderate o da una progettazione frettolosa. Quali sono? Vediamo i cinque più comuni.
1.Ignorare il contesto architettonico e urbano
Uno degli errori più comuni nella progettazione delle insegne luminose è pensare all’insegna come a un elemento isolato, senza considerare l’ambiente in cui verrà installata. Ogni edificio ha una sua architettura, ogni strada una sua identità visiva, ogni zona una regolamentazione specifica... Un’insegna troppo grande, troppo luminosa o stilisticamente incoerente può risultare invasiva e persino controproducente. La progettazione dovrebbe partire sempre da un’accurata analisi del contesto, in particolare di elementi come:
- materiali della facciata,
- colori predominanti,
- distanza di osservazione,
- presenza di altre insegne,
- illuminazione circostante.
Un’insegna ben integrata non si mimetizza, ma si integra perfettamente nell’ambiente e risulta elegante nonché efficace nel lungo periodo.
2. Sottovalutare la leggibilità a distanza durante la progettazione delle insegne luminose
Un’insegna luminosa può essere esteticamente curata, ma se non è leggibile anche a distanza perde gran parte della sua funzione! Proprio per questo, nella progettazione la leggibilità è un aspetto tecnico che va valutato con attenzione. Font troppo sottili, caratteri decorativi eccessivi o colori con poco contrasto rispetto allo sfondo rendono difficile la lettura, soprattutto da lontano o in condizioni di scarsa visibilità.
Bisogna altresì considerare come l’insegna verrà percepita di giorno e di notte, da pedoni e automobilisti, in movimento o da fermo. La distanza media di lettura e la velocità di passaggio influenzano direttamente la scelta di dimensioni, caratteri e intensità luminosa. Un design pulito e ben studiato è quasi sempre più efficace di una soluzione complessa.
3.Scegliere l’illuminazione senza una logica funzionale
La luce è l’anima di un’insegna luminosa. Questo significa che non basta “fare luce” per ottenere un buon risultato. Un errore frequente è utilizzare un’illuminazione troppo intensa o, al contrario, insufficiente. In entrambi i casi, il messaggio viene penalizzato: un’eccessiva luminosità può abbagliare e infastidire, mentre una luce debole rischia di rendere l’insegna invisibile nelle ore serali.
Nella progettazione delle insegne luminose è fondamentale scegliere il tipo di illuminazione più adatto: luce diretta, retroilluminazione, LED perimetrali o moduli interni. Ogni soluzione ha un impatto visivo diverso e va calibrata in base alla posizione, all’orario di maggiore visibilità e al tipo di attività. Una luce ben dosata valorizza l’insegna e migliora la percezione del brand!
4.Non considerare la normativa e le autorizzazioni
Un altro errore che può avere conseguenze importanti è trascurare gli aspetti normativi. Questo perché le insegne luminose sono soggette a regolamenti comunali, vincoli paesaggistici e, in alcuni casi, a limitazioni specifiche per centri storici o zone tutelate. Progettare un’insegna senza verificare in anticipo cosa è consentito e cosa no può portare a ritardi, sanzioni o addirittura all’obbligo di rimuovere l’insegna dopo l’installazione.
Pertanto, una corretta progettazione delle insegne luminose tiene conto fin dall’inizio delle dimensioni massime, delle tipologie ammesse e dei limiti in fatto di luminosità. Questo permette di evitare rifacimenti costosi e di arrivare a una soluzione approvabile, senza compromessi dell’ultimo minuto che rischiano di peggiorare il risultato finale.
5.Trascurare l’identità del brand
Infine, non bisogna dimenticare che l’insegna è spesso il primo contatto visivo tra un’attività e il pubblico. Un errore grave ma comune nella progettazione delle insegne luminose è creare qualcosa che non rappresenta davvero il brand. Colori scelti solo perché “si vedono di più”, font che non rispecchiano il tono dell’attività o forme che seguono mode passeggere possono rendere l’insegna incoerente e poco memorabile. Un’insegna efficace deve “parlare la stessa lingua” del brand: rifletterne i valori, lo stile e il posizionamento.
Progettazione delle insegne luminose: perché l’errore ti costa di più del previsto?
Purtroppo, molti degli errori nella progettazione delle insegne emergono solo dopo l’installazione, quando intervenire diventa complesso e costoso. Rifare un’insegna, modificarne la struttura o correggere problemi di visibilità comporta spese aggiuntive e perdita di tempo. Al contrario, una progettazione attenta e professionale permette di prevenire questi problemi e di massimizzare l’efficacia dell’investimento fin dal primo giorno. Pertanto, lasciati aiutare fin da subito da un team che pensa all’insegna come a un elemento strategico! Richiedi il nostro supporto nella progettazione delle insegne luminose. Dalla realizzazione insegne luminose personalizzate per aziende all’installazione, siamo al tuo fianco per creare qualcosa di unico e ideale per il tuo brand.